SEMPLIFICAZIONE DEL REGOLAMENTO DI PREVENZIONE INCENDI

E’ entrato in vigore il 7 ottobre 2011,  il nuovo schema di regolamento (DPR 151/2011) per la disciplina dei procedimenti relativi alla prevenzione incendi.

Il nuovo regolamento diversifica gli adempimenti amministrativi in relazione alla dimensione, al settore in cui opera l’impresa e all’effettiva esigenza di tutela degli interessi pubblici, secondo il principio di proporzionalità.

Le attività sottoposte ai controlli di prevenzione incendi vengono così distinte in tre categorie, A, B e C, per le quali è prevista una disciplina differenziata in relazione al rischio, alla dimensione, al grado di complessità:

  • Categoria A – Attività dotate di “regola tecnica” di riferimento e contraddistinte da un limitato livello di complessità, legato alla consistenza dell’attività, all’affollamento ed ai quantitativi di materiale presente;
  • Categoria B – Sono le attività della stessa tipologia di cui alla Categoria A, caratterizzate però da un maggiore livello di complessità, nonché le attività sprovviste di una specifica regolamentazione tecnica di riferimento;
  • Categoria C – Attività con alto livello di complessità, indipendentemente dalla presenza o meno della “regola tecnica”.

Le procedure autorizzative variano quindi in funzione della categoria di appartenenza e vanno dalla non necessità del parere di conformità sul progetto (es. categoria A) al rilascio del vero e proprio Certificato di Prevenzione Incendi.