C.E.M.

Con l’acronimo CEM si intendo i Campi Elettro Magnetici e più precisamente tutte le radiazioni elettromagnetiche con frequenza compresa tra 0 Hz – 300 GHz. I campi elettromagnetici fanno parte degli agenti fisici (D.Lgs. 81/08, Titolo VIII, Capo IV). Il datore di lavoro deve valutarne la pericolosità ed adottare misure di prevenzione e protezione per ridurre, eliminare o minimizzarne il rischio.

Tutte le aziende quindi devono effettuare la valutazione dei rischi per i propri lavoratori derivanti dall’esposizione a Campi Elettro Magnetici.

La valutazione del rischio CEM parte da un censimento iniziale di sorgenti ed apparati presenti nel luogo di lavoro. Si definisce poi situazione “giustificabile” la condizione espositiva a CEM che non comporta apprezzabili rischi per la salute. Ai fini di questa definizione si reputano in primo luogo non comportare rischi per la salute le esposizioni inferiori ai livelli di riferimento per la popolazione di cui alla raccomandazione europea 1999/519/CE. In linea con questa definizione sono condizioni espositive giustificabili quelle elencate nella Tabella 1 elaborate a partire norma CENELEC EN 50499. In questi casi la giustificazione è adottabile indipendentemente dal numero di attrezzature di lavoro in uso.

Tab. 1 – Attrezzature e situazioni giustificabili. Lista non esaustiva (farei un link) o no????.

Tipo di attrezzatura / situazione Note
Tutte le attività che si svolgono unicamente in ambienti privi di impianti e apparecchiature elettriche e di magneti permanenti
Luoghi di lavoro interessati dalle emissioni di sorgenti CEM autorizzate ai sensi della normativa nazionale per la protezione della popolazione, con esclusione delle operazioni di manutenzione o altre attività svolte a ridosso o sulle sorgenti Il datore di lavoro deve verificare se è in possesso di autorizzazione ex legge 36/2001 e relativi decreti attuativi ovvero richiedere all’ente gestore una dichiarazione del rispetto della legislazione nazionale in materia
Uso di apparecchiature a bassa potenza (così come definite dalla norma EN 50371: con emissione di frequenza 10 MHz¸300 GHz e potenza media trasmessa fino a 20 mW e 20 W di picco), anche se non marcate CE Non sono comprese le attività di manutenzione
Uso di attrezzature marcate CE, valutate secondo gli standard armonizzati per la protezione dai CEMLista soggetta a frequenti aggiornamenti:

  • EN 50360: telefoni cellulari;
  • EN 50364: sistemi di allarme e antitaccheggio;
  • EN 50366: elettrodomestici;
  • EN 50371: norma generica per gli apparecchi elettrici ed elettronici di bassa potenza;
  • EN 50385: stazioni radio base e stazioni terminali fisse per sistemi di telecomunicazione senza fili;
  • EN 50401: apparecchiature fisse per trasmissione radio (110 MHz – 40 GHz) destinate a reti di telecomunicazione senza fili;
  • EN 60335-2-25: forni a microonde e forni combinati per uso domestico e similare;
  • EN 60335-2-90: forni a microonde per uso collettivo (uso domestico e similare)
Le attrezzature devono essere installate ed utilizzate secondo le indicazioni del costruttore.Non sono comprese le attività di manutenzione.Il datore di lavoro deve verificare sul libretto di uso e manutenzione che l’attrezzatura sia dichiarata conforme al pertinente standard di prodotto
Attrezzature presenti sul mercato europeo conformi alla raccomandazione 1999/519/EC che non richiedono marcatura CE essendo per esempio parte di un impianto
Apparati luminosi (lampade) Escluso specifiche lampade attivate da RF
Computer e attrezzature informatiche
Attrezzature da ufficio I cancellatori di nastri possono richiedere ulteriori valutazioni
Cellulari e cordless
Radio rice-trasmittenti Solo quelle con potenze inferiori a 20 mW
Basi per telefoni DECT e reti Wlan Limitatamente alle apparecchiature per il pubblico
Apparati di comunicazione non wireless e reti
Utensili elettrici manuali e portatili es.: conformi alle EN 60745-1 e EN 61029-1 inerenti la sicurezza degli utensili a motore trasportabili.
Attrezzature manuali per riscaldamento (escluso il riscaldamento a induzione e dielettrico) es.: conformi alla EN 60335-2-45 (es. pistole per colla a caldo)
Carica batterie Inclusi quelli ad uso domestico e destinati a garage, piccole industrie e aziende agricole (EN 60335-2-29)
Attrezzature elettriche per il giardinaggio
Apparecchiature audio e video alcuni particolari modelli che fanno uso di trasmettitori radio nelle trasmissioni radio/TV necessitano di ulteriori valutazioni
Apparecchiature portatili a batteria esclusi i trasmettitori a radiofrequenza
Stufe elettriche per gli ambienti esclusi i riscaldatori a microonde
Rete di distribuzione dell’energia elettrica a 50 Hz nei luoghi di lavoro: campo elettrico e magnetico devono essere considerati separatamente.Per esposizioni al campo magnetico sono conformi:

  • Ogni installazione elettrica con una intensità di corrente di fase ≤100 A;
  • Ogni singolo circuito all’interno di una installazione con una intensità di corrente di fase ≤100 A;
  • Tutti i componenti delle reti che soddisfano i criteri di cui sopra sono conformi (incluso i conduttori, interruttori, trasformatori ecc…);
  • Qualsiasi conduttore nudo aereo di qualsiasi voltaggio.

Per esposizioni al campo elettrico sono conformi:

  • Qualsiasi circuito in cavo sotterraneo o isolato indipendentemente dal voltaggio
  • Qualsiasi circuito nudo aereo tarato ad un voltaggio fino a 100 kV, o line aerea fino a 125 kV, sovrastante il luogo di lavoro, o a qualsiasi voltaggio nel caso di luogo di lavoro interni.
Strumentazione e apparecchi di misura e controllo
Elettrodomestici Sono inclusi in questa tabella anche le apparecchiature professionali per la cottura, lavaggio (lavatrici), forni a microonde ecc… usate in ristoranti, negozi, ecc…Necessitano invece di ulteriori valutazioni i forni di cottura ad induzione.
Computer e attrezzature informatiche con trasmissione wireless es.: Wlan (Wi-Fi), Bluetooth e tecnologie simili, limitatamente all’uso pubblico
Trasmettitori a batteria Limitatamente alle apparecchiature per il pubblico
Antenne di stazioni base Ulteriori valutazioni sono necessarie solo se i lavoratori possono essere più vicini all’antenna rispetto alle distanze di sicurezza stabilite per l’esposizione del pubblico
Apparecchiature elettromedicali non per applicazioni con campi elettromagnetiche o di corrente

Pertanto i luoghi di lavoro per i quali, comunemente, si può effettuare la giustificazione del rischio sulla base della Tabella 1 sono: uffici, centri di calcolo, negozi, alberghi, parrucchieri ecc.

In tabella 2 invece LINK?????  si riportano gli apparati che devono essere oggetto di specifica valutazione CEM in quanto possono dare luogo ad esposizioni superiori ai livelli di riferimento per la popolazione ovvero ai livelli d’azione per i lavoratori:

Tabella 2 – Macchinari e impianti che richiedono valutazione del rischio CEM e adozione di misure di tutela

1 Elettrolisi industriale
2 Saldatura e fusione elettriche
3 Riscaldamento a induzione
4 Riscaldamento dielettrico a RF e MW
5 Saldatura dielettrica
6 Magnetizzatori/smagnetizzatori industrialiIncluso grossi cancellatori di nastri, attivatori disattivatori magnetici di sistemi antitaccheggio non certificati ai sensi della EN 50364
7 Specifiche lampade attivate a RF
8 Dispositivi a RF per plasma
9 Tutti gli apparecchi elettromedicali per applicazioni con radiazioni elettromagnetiche o di corrente tra cui:

  • Stimolatori magnetici transcranici
  • Apparati per magnetoterapia
  • Tomografi RMN
  • Diatermia ad onde corte o cortissime
  • Elettrobisturi

Tutti gli apparecchi elettromedicali che utilizzano sorgenti RF con potenza media emessa elevata (>100 mW)

10 Sistemi elettrici per la ricerca di difetti nei materiali
11 Radar
12 Trasporti azionati elettricamente: treni e tram
13 Essiccatoi e forni industriali a microonde
14 Antenne delle stazioni radio base (lavoratori addetti all’installazione e manutenzione)
15 Reti di distribuzione dell’energia elettrica nei luoghi di lavoro che non soddisfano i criteri della Tabella 1

 

Spesso può essere complesso a individuare e stimare i rischi legati a sorgenti fisiche quali quelli dei campi elettromagnetici (CEM) ai fini di attuare corrette misure di miglioramento della sicurezza dei lavoratori. Studio S@S pertanto propone il proprio servizio strutturandolo in due fasi conseguenti:

  • censimento preliminare delle fonti possibili di campi elettromagnetici
  • Analisi delle fonti di emissione di CEM potenzialmente pericolosi
  • Identificazione dei lavoratori esposti a tale rischio
  • Individuazione e stima dei rischi da esposizione
  • Valutazione di misure di prevenzione e protezione da adottare ai fini della riduzione del rischio
  • Quando necessario verranno effettuate misurazioni e rilievi con strumentazione specifica.
  • Stesura del Documento di Valutazione del rischio specifico