Rischio rumore

In Italia è in continuo aumento il numero di casi di denunce di malattie professionali legate alla presunta sovraesposizione a rumore durante l’attività lavorativa: dai dati INAIL la malattia professionale “Ipoacusia e sordità da rumori” rappresenta circa il 40% dei casi di tutte le malattie professionali nei settori dell’industria, dei servizi ed in agricoltura.

Il D.Lgs. 81/08 al Titolo VIII, Capo II “Protezione dei lavoratori contro i rischi di esposizione al rumore durante il lavoro” stabilisce precisi limiti d’esposizione giornaliera per i lavoratori. Il Datore di Lavoro è pertanto tenuto a verificare qual è il livello di esposizione media giornaliera cui sono esposti i propri addetti durante l’attività lavorativa in modo da poterli tutelare e proteggere mettendo in atto le necessarie misure preventive e/o correttive.

Il mancato rispetto di tali limiti  può inoltre far incorrere il datore di lavoro in pesanti sanzioni (anche a carattere penale).

Studio S@S dispone di propri moderni strumenti conformi alle normative di riferimento (UNI 9432:2011; UNI EN ISO 9612:2011; IEC 60651, IEC 60804, IEC 61672 gruppo X ed IEC 61252) con i quali vengono effettuate le misurazioni ed i rilievi fonometrici. I risultati dei rilievi e delle misurazioni vengono poi elaborati tramite apposito algoritmo e di conseguenza viene redatto il documento di valutazione dell’esposizione dei lavoratori al rischio rumore con indicazione delle possibili misure di prevenzione e/o protezione da porre in essere per migliorare e/o ridurre il rischio per i lavoratori.